Oppo, Xiaomi, Vivo e Huawei VS Google Play Store: al via un’alternativa

Prendiamoci un attimo di pausa da quelli che sono leaks e rumors e dedichiamoci ad un argomento tanto discusso quanto delicato. Come sappiamo molti brand cinesi sono in qualche modo dipendenti dai servizi americani: abbiamo visto come, negli ultimi tempi, un’azienda del calibro di Huawei abbia potuto fare ben poco per risolvere il brutto fatto del ban imposto dagli Stati Uniti, o meglio dal presidente degli USA. Temendo un effetto domino però, altri brand come Xiaomi, Oppo e Vivo hanno deciso di formare una “class action”, ma molto più in grande: si sono unite tutte contro il monopolio di Google Play Store. Vediamo cosa significa e quali saranno le conseguenze.

Oppo, Xiaomi, Vivo e Huawei tutti uniti contro il monopolio di Google Play Store

La nota testata giornalistica Reuters ha reso noto che le sopra citate aziende, temendo il pericolo a cui Huawei è andata incontro negli utlimi tempi, si sono unite al fine di formare una piattaforma che prende il nome di Global Developer Service Alliance (GDSA). Il perché è presto detto: vogliono trovare una valida alternativa alla piattaforma Google Play Store ed evitare di essere tagliati fuori dal mercato occidentale. Per una volta sotto lo stesso cappello, tutti e quattro i brand potranno distribuire le loro applicazioni, musica, giochi e tanto altro nei mercati al di fuori della Cina, mercati in cui fino ad ora questo compito era “assegnato

” (se così possiamo dire) a Google.

oppo monopolio googple play

Da quello che si evince, il servizio potrebbe entrare nella sua fase operativa in tempi record: Reuters afferma che per marzo sarà disponibile ma il tutto potrebbe scavallare di non poco a causa del virus che sta mettendo in ginocchio gli animi dei cinesi.

Una delle svolte a cui questa iniziativa interessantissima porterà è un potere contrattuale delle quattro aziende nei confronti di Big G, potere che si tradurrebbe in soldoni in una dipendenza sempre minore da quest’ultima. Non è una cosa che va sottovalutata. Al momento nessuna delle quattro aziende Xiaomi, Oppo, Vivo e Huawei hanno detto nulla a riguardo, tantomeno Google.

oppo monopolio play store

Un altro risvolto positivo che questo movimento potrebbe portare, gioverà in primis agli sviluppatori. Attualmente i developers su Play Store sono poco incentivati a sviluppare a causa di un sovraffollamento della loro figura nell’ambiente. Creando un’alternativa, oltre a una diversificazione del mercato (che non fa mai male), loro stessi potranno vedere il loro lavoro più apprezzato ma soprattutto potranno guadagnare di più. In riferimento a questo, è stato detto: “Rendendo semplice per gli sviluppatori aumentare la loro portata su più app store, Huawei, Oppo, Vivo e Xiaomi attirano più sviluppatori e, in definitiva, più app“.

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