AnTuTu parla chiaro: Oppo Reno 3 è migliore della sua versione Pro

Abbiamo già affrontato il discorso benchmark in passato, sempre relativamente all’Oppo Reno 3 annunciato oggi. Ma mentre due settimane fa ne parlavamo per confermare il processore che esso monta, oggi parliamo per il punteggio che quest’ultimo ha prodotto. In un recentissimo confronto trovato su Weibo, un utente ha deciso di comparare i benchmark fatti tramite AnTuTu dei dispositivi Oppo Reno 3 e Reno 3 Pro. Questi due devices sembrano molto simili ma non lo sono nella realtà dei fatti: mentre il primo (quello standard) monta un processore MediaTek Dimesity 1000L, il secondo (versione Pro) monta un Qualcomm Snapdragon 765G. Ma qual’è il migliore? Ve lo prennunciamo così: non è lo Snapdragon.

AnTuTu parla chiaro: Oppo Reno 3 migliore della sua versione Pro

Esatto, chi ha sempre creduto che Qualcomm superasse MediaTek in tutto dovrà ricredersi perché i punteggi AnTuTu parlano chiaro. Oppo Reno 3 batte suo fratello maggiore Oppo Reno 3 Pro 1 a 0. Prima di mandare tutti in visibilio però ci teniamo a sottolineare che una differenza così minima non fa davvero la differenza, soprattutto nell’uso quotidiano. Anzi, per quanto riguarda questo parametro il Pro raggiunge un punteggio migliore.

Come vediamo dalle immagini sopra, a sinistra troviamo la versione Pro (5G) con un punteggio pari a 320.822

mentre a destra troviamo la standard (sempre 5G) con uno score di 337.669. Ma analizziamo i dati: per quanto riguarda le prestazioni della CPU e GPU la versione base vince a mani alte totalizzando 24.000 punti circa in più nel primo caso e 8.500 circa nel secondo.

Come siamo soliti dire però, i numeri non fanno l’esperienza e infatti qui “casca l’asino”: mentre prima il device mosso da Snapdragon 765G si accontantava del scondo posto, quando si parla di UX (cioè user experience) la situazione si capovolge. In questo caso il punteggio maggiore è raggiunto dal Reno 3 Pro che totalizza ben 56.983 punti contro i 44.378 del Reno 3. Normalmente il punteggio UX UX è diviso in due: multitasking e runtime. Il primo rappresenta la capacità del multitasking del dispositivo, quindi si riferisce principalmente alla CPU multi-core. Il punteggio di runtime rappresenta invece il modo in cui Android esegue le apps. Capirete da soli che questi due aspetti legati al punteggio UX sono fondamentali e ben più importanti dei numeri che ogni giorno circolano: a prescindere dallo score infatti, un buon smartphone deve essere ben utilizzabile senza alcun lag e problema.

Restiamo in attesa delle prime recensioni e speriamo di portarvene una anche noi. In ogni caso ci fa piacere sapere che MediaTek stia producendo SoC di ottima fattura. Questo significa che il mercato degli smartphones presto riceverà una boccata d’aria nuova.

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